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Grey's Anatomy...

…è definitivamente diventato una roba da sciampiste inside lettrici di Repubica™, e/o da froci. Non da normali gay, intendo: proprio da checchine isteriche.

Bestie schifose

una madre in lacrime«Le ho viste prendere mio figlio, che ha 10 mesi a schiaffi sulla testa perchè non voleva mangiare. Immagini schifose. L’hanno alzato di peso per picchiarlo. Aver visto mio figlio preso a schiaffi in quel modo mi ha fatto schifo. Quelle due stanno bene in carcere». Così il padre di un bambino di 10 mesi che per tre mesi ha frequentato l’asilo «Cip e Ciop» di Pistoia.

(…)

«Abbiamo detto alla polizia: o fate giustizia voi o ce la facciamo da soli perchè quelle due non devono più poter camminare con le loro gambe». Visibilmente sconvolta, esce dalla procura di Pistoia anche la seconda coppia che ha visionato i filmati delle videocamere nascoste. «Le immagini sono nitidissime - ha detto la donna - Abbiamo visto Laura Scuderi prendere per i capelli mia figlia che ha 14 mesi con una tale violenza che ha sollevato il seggiolone. Poi, tenendole la testa reclinata indietro, l’ha ingozzata di cibo e le ha premuto il bavagliolino sul viso per non farla sputare. Quella non è una donna, è una bestia. E alle mamme che pensano che la polizia abbia sbagliato ad arrestare la Scuderi e la Pesce, dico di guardare quelle immagini: era un lager, non un asilo».

Delle “educatrici”. Delle persone che avrebbero dovuto prendersi cura di piccoli di età inferiore a tre anni, affidati alle loro cure, totalmente dipendenti da loro.

Delle bestie, in realtà.

può sorprendere ma non scandalizzare il commento col quale, l’altra sera a Ballarò, l’analista americano Edward Luttwak ha sintetizzato l’animo con cui la diplomazia statunitense guarda allo scontro in atto tra il premier e Gianfranco Fini: «Considerando che l’opposizione non lo è, almeno ora sappiamo che c’è un’alternativa a Berlusconi: si chiama Fini». Sarà pure un osservatore di chiare simpatie repubblicane, ma è difficile non intendere quel che Luttwak ha voluto dire: un ricambio possibile - anzi: il ricambio forse oggi più possibile - non è tra maggioranza e opposizione, ma all’interno della stessa maggioranza. Non è certo un giudizio che possa rallegrare il nuovo gruppo dirigente del Pd, ma sarebbe saggio tenerne conto. Non foss’altro che poiché l’Italia - e la stessa opposizione in questo Paese - ha già conosciuto una stagione nella quale ricambi e alternanza tra leader della stessa maggioranza (anzi, dello stesso partito) erano la norma.